Lettera del mese, settembre 2023

Care Rotariane e cari Rotariani del Distretto 2110, ci ritroviamo dopo la pausa estiva, che spero abbia permesso a tutti noi di ritemprare le forze, del fisico e dello spirito.

In questo periodo ho avuto modo di presenziare ad attività di beneficienza e di raccolta fondi, organizzati dai nostri RRCC, per la RF e per il progetto dedicato ai “Bambini Speciali” che state dimostrando di condividere con tutto il cuore. E di questo vi siamo sentitamente grati.

Ho avuto anche modo di mettere a punto e definire aspetti importanti della nostra programmazione.

Oltre le partnership con l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e con l’Assessorato alla Salute, consolidate durante la nostra Assemblea, abbiamo gettato le basi per altrettante proficue ulteriori collaborazioni con i seguenti assessorati regionali: “Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea”, “Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro”, “Sport, Turismo e Spettacolo” e con l’Università di Palermo.

Insieme a Riccardo, delegato speciale al progetto, abbiamo inoltre ottenuto dalla CO118 PA-TP, diretta dal dott. Fabio Genco, la condivisione e il pieno sostegno al Progetto pilota sulla Cardioprotezione delle città di Palermo e Marsala con l’utilizzo dei droni ambulanza per veicolare in tempi rapidi i DAE sul luogo dell’arresto cardiaco; sostegno e condivisione indispensabili per ottenere l’autorizzazione da parte di ENAC.  

Il dato che ulteriormente mi entusiasma è che siamo riusciti a costituire la “Task force per la salute mentale” composta da soci qualificati, competenti e disponibili ad affiancare e supportare i nostri RRCC nelle azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione relative alla migliore conoscenza del disagio e del malessere mentale così diffusi nel nostro tessuto sociale attuale e particolarmente nei nostri giovani. In aggiunta e a completamento, abbiamo siglato un accordo di collaborazione con il prof. Gioacchino Lavanco, direttore del Dipartimento delle Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’Esercizio fisico e della Formazione, che generosamente ha anche accettato di coordinare la “Task Force per la salute mentale”, per l’implementazione del Progetto Teseo, un progetto di “peer advocacy” per la prevenzione di atti di autolesionismo e suicidio. Le due attività si intersecheranno e si integreranno in maniera tale da dare a tutti una migliore opportunità di comprendere, far emergere, affrontare e, si spera, aiutare a risolvere questo aspetto della salute che ancora oggi viene visto e vissuto come uno stigma. Sono certo che in ossequio alle indicazioni di Gordon, ci prenderemo cura dei nostri soci e dei nostri giovani, riuscendo a dar loro nuova Speranza.

Nel mese di settembre il RI porta alla ribalta il tema dell’Alfabetizzazione. Sembrerebbe superfluo e di poco conto ma i dati pubblicati (UNESCO) sono molto preoccupanti: il 17% della popolazione mondiale adulta (età superiore a 15 anni) è analfabeta, il che equivale a circa 775 milioni di persone delle quali il 66% sono donne; circa103 milioni di giovani (età da 15 a 24 anni) non possiedono capacità di base in lettura e scrittura e di questi oltre il 60% sono donne.

In Italia risulta analfabeta funzionale, di fatto, il 30% circa delle persone di età compresa tra i 16 e i 65 anni; dato che colloca l’Italia negli ultimi posti tra i paesi europei.

La differenza di genere costituisce ancora oggi la causa più riscontrata seguita dalla povertà. La recente pandemia e altre situazioni contingenti legate alla presenza di conflitti e guerre, a condizioni igienico sanitarie precarie e/o inesistenti, alla difficoltà di approvvigionamento di acqua pulita e potabile aggiungono aggravanti di non semplice risoluzione.

Non vi è dubbio alcuno che la maggiore risorsa di ogni Nazione risiede nello sviluppo culturale dei suoi abitanti, che rappresenta un vero e proprio patrimonio “spendibile” da e verso tutti. È altrettanto risaputo che le capacità di lettura e scrittura vengono considerate condizioni basali, necessarie e indispensabili per poter combattere la povertà, diminuire la mortalità infantile, abbattere le barriere culturali, etniche, religiose, sociali e favorire quindi la democrazia e la pace.

I motivi di cui sopra rappresentano le ragioni dell’impegno del Rotary nel campo dell’alfabetizzazione, che noi Rotariani riteniamo un diritto primario e imprescindibile per la vita e la crescita dell’uomo.

Il Rotary, nel mondo, si impegna a migliorare le capacità locali relative all’alfabetizzazione e all’educazione di base, ridurre la differenza tra i generi, innalzare il livello di alfabetizzazione tra gli adulti, provvedere all’istruzione per rifugiati e migranti, addestrare e/o formare gli insegnanti.

E ancora, apertura di scuole, miglioramento della sicurezza nelle scuole, corsi sulle nuove tecnologie, miglioramento dei sistemi educativi, fornitura di materiale didattico ed informatico, educazione sanitaria, educazione digitale, borse di studio….

Insieme, con il Rotary, riusciamo a realizzare cose meravigliose in grado di creare speranza nel mondo.

Con Antonella, auguro un buon rientro dalle ferie e un gradevole ritorno alle occupazioni quotidiane, impegno rotariano compreso, in armonia e con gentilezza.

Goffredo