Lettera del mese, maggio 2026

Carissime amiche ed amici,

Con l’arrivo di Aprile, una notizia dolorosa ha colpito il nostro Distretto: la scomparsa del Past Governor decano Alessandro Scelfo. Alessandro non è stato soltanto un leader carismatico, ma un vero faro di saggezza, un rotariano autentico che ha saputo incarnare e testimoniare i valori dell’integrità, del servizio e dell’amicizia disinteressata. Il suo esempio rimarrà per me, e per tutti noi, una guida preziosa nel cammino che stiamo percorrendo insieme.

Il nostro Distretto ha onorato la sua memoria attraverso l’azione, con un’agenda ricca di eventi che hanno testimoniato, nuovamente la vivacità della nostra famiglia rotariana.

Il Ryla, con i suoi giovani partecipanti, ha rappresentato ancora una volta un’importante occasione di crescita e formazione per le nuove generazioni. Sono certo che la loro esperienza condivisa, ha creato legami autentici, rafforzando il loro senso di appartenenza.

Credo fermamente che quanto vissuto dai nostri 38 ragazzi continuerà a generare valore nel tempo. I giovani porteranno nelle loro realtà quotidiane l’entusiasmo, la consapevolezza e lo spirito di servizio maturati.

Si è svolta inoltre la XV Edizione del Forum Legalità e Cultura, dal titolo” Rigeneriamo la periferia”, che ha offerto un confronto di altissimo profilo.  Abbiamo parlato di rigenerazione urbana non solo come intervento architettonico, ma come opportunità di riscatto sociale per superare degrado e diseguaglianze, rispondendo dunque al desiderio di rinascita soprattutto dei giovani che vivono questa realtà.

Credo fermamente che la forza del nostro Distretto risiede anche nella capacità di fare rete: ho avuto il piacere di partecipare a Taormina, al Forum Distrettuale 211 Italia International Inner Wheel, un momento che ha confermato ancora una volta il valore della collaborazione tra le nostre realtà.

A Catania ho preso parte al 31° anniversario del Rotaract Catania Est, un Club particolarmente attivo, che ha saputo portare avanti con impegno e passione i tre focus principali del mio mandato.

La cultura a mio avviso resta uno dei pilastri della nostra identità. A Marsala, nell’area Drepanum, è stato presentato il volume “Monumentalità teatrali antiche e moderne in Sicilia e Malta”, il libro dell’anno. La narrazione magistrale di Rita Cedrini, Presidente della Commissione, ci ha trasportati in un viaggio tra storia e bellezza.

Ad Enna si è svolto il S.A.S.D della DGE Lina Ricciardello. Un momento fondamentale per garantire la continuità e la solidità della nostra azione amministrativa e di servizio.

A Bivona ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del progetto “300 secondi: ogni battito conta”. Un’iniziativa di vitale importanza nata dalla lungimiranza del PDG Goffredo Vaccaro, che ne è stato l’ideatore. Alla sua presenza e a quella del Governatore designato Rosario Indelicato è stato illustrato un piano che coinvolge diverse istituzioni con l’obiettivo di rendere Bivona ed i comuni limitrofi territori cardioprotetti. In aree dove la complessità geografia può rendere difficili i soccorsi, il Rotary agisce concretamente per garantire che ogni istante sia salvaguardato, trasformando la prevenzione in sicurezza collettiva.

Ancora una volta, la cultura si conferma ponte tra i popoli e motore di aggregazione. Anche a Palermo, presso la Rinascente, con i club dell’Area Panormus, abbiamo presentato il volume “ Monumentalità teatrali antiche e moderne in Sicilia e Malta”. E’ stato un momento di eccezionale partecipazione: eravamo oltre 200 persone, a testimoniare l’interesse profondo verso le nostre radici. La Prof.ssa Rita Cedrini, ci ha condotti attraverso un itinerario dell’anima, ma anche della storia, in un racconto capace di far rivivere l’essenza del teatro dalle sue radici più antiche fino alla contemporaneità.

Prosegue con successo presso la Banca d’Italia il percorso di “Educazione finanziaria” avviato con il protocollo d’intesa distrettuale.

Ma uno dei momenti più intensi del mese di Aprile è stato il Forum dell’amicizia: “Ascoltare il futuro per agire liberamente”. Un evento di portata nazionale che ha visto convergere nel nostro Distretto oltre 500 soci provenienti da ben 8 Distretti italiani. Il filo conduttore è stata la musica, linguaggio universale che unisce i cuori e crea legami indissolubili. L’emozione ha vibrato grazie alla presenza di Francesco Buzzurro, artista straordinario capace di rendere la musica un’esperienza fruibile e profonda per ognuno di noi.

Di pari livello è stato il dibattito culturale, un dialogo di altissimo profilo che ha visto protagonisti Claudio Cerasa, Carlo Ossola e Cristina Pegoraro (preziosa anche nella sua veste di musicista), magistralmente moderati da Vincenzo Morgante. Insieme abbiamo esplorato i temi del futuro, della gentilezza, del cuore e della condivisione, osservandoli attraverso la lente delle loro professioni. Il gruppo Polifonico del Balzo con la loro esibizione ci ha regalato momenti di pura emozione.

Un mese intenso, dunque, che ci ha visto uniti nel ricordo, ma anche fortemente impegnati nel servizio e nella costruzione di nuove opportunità.

Il mese di Maggio nel calendario rotariano è dedicato “all’Azione Giovani”. Un appuntamento che sento particolarmente vicino, non solo per il ruolo che ricopro, ma per la convinzione profonda che ha guidato ogni mio passo sin dall’inizio di questo mio anno di servizio.

Come sapete, fin dal mio insediamento, ho voluto che i giovani fossero uno dei tre focus prioritari del mio mandato. Non si è trattato di una scelta formale, ma di una convinzione profonda: ho scelto di lavorare “con” i giovani e non “per” i giovani. I giovani sono portatori di un’energia trasformativa che è linfa per i nostri Club. Questa differenza, solo apparentemente sottile, racchiude un cambio di prospettiva sostanziale: significa ascoltarli, coinvolgerli nelle decisioni da prendere, riconoscere il valore delle loro idee e costruire insieme percorsi condivisi.

In questi mesi ho incontrato ragazze e ragazzi impegnati nei programmi rotariani, constatando quanto entusiasmo competenza e senso di responsabilità siano già patrimonio diffuso tra loro. Il nostro compito, come Rotariani, è quello di creare spazi, opportunità e fiducia, affinchè questo patrimonio possa esprimersi pienamente.

Lavorare con loro significa anche accettare la sfida del “cambiamento”: dobbiamo essere disposti a rinnovare linguaggi, strumenti e modalità operative, senza tradire i valori fondanti del Rotary. E’ un percorso che richiede umiltà e visione.

Anche il nostro Presidente internazionale ha richiamato l’attenzione di tutti noi sull’importanza di coinvolgere i giovani nei percorsi del Rotary, riconoscendone il valore, l’energia e la capacità di innovazione.

Vi invito dunque a rafforzare il dialogo intergenerazionale, a promuovere iniziative che vedano i giovani protagonisti. Riflettete pertanto su quanto spazio state realmente offrendo ai ragazzi del Rotaract e dell’Interact. Chiedevi se stiamo dando loro un compito o state dando loro voce. Investire nei giovani significa investire nella qualità e nella continuità della nostra azione rotariana.

E concludo con questo mio pensiero, ispirato dagli scritti che ci ha trasmesso Paul Harris. Nel prologodel suo libro “La mia strada verso il Rotary”, egli ci ricorda che ciò che il ragazzo ha amato è ciò che l’uomo amerà, e che quanto seminato e raccolto durante la giovinezza contribuisce a formare l’intera esperienza di vita di un individuo.

Spetta pertanto a noi Rotariani, il compito di aiutare i giovani a “spigolare” “in campi fertili” offrendo loro esempi e terreni ricchi di valori, affinchè possiamo consegnare al domani, uomini e donne di grande spessore morale.

Continuiamo a camminare insieme, “Uniti per fare del bene”.

Con affetto e stima

Sergio